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Valle
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... Dopo la conquista romana dell'Istria, all'inizio del II° secolo
a.C. i vincitori provvidero affinchè la provincia si rafforzasse
e l'economia riprendesse con i commerci, le industrie e l'agricoltura.
Per prima cosa i Romani collegarono i borghi maggiori con una rete di
strade primarie e secondarie. L'antica strada consolare, che da Aquileia
arrivava a Pola toccando Trieste e Parenzo, necessariamente passò
lungo una valle a settentrione di un colle, antica sede di un castelliere
istro e su questa altura, chiamata Mon Perìn, venne eretta una
fortezza a presidio di tutto l'agro polesano. Da questo colle si domina
tutta la vallata che scende verso sud e qui incrocia l'antica strada che
da Rovigno porta a Dignano.
Si sa che ebbe il nome di Castrum Vallis ma poco è conosciuto del
periodo trascorso sotto le insegne di Roma. Sul perché sia stata
chiamata Valle, pur essendo in cima ad un'altura, il Tamaro fece notare
che il colle di Valle, rispetto ai monti circostanti, è più
basso, tanto che sembra in piano, giustificando, quindi, questo nome.
È più logico ritenere che Valle è così denominata
perché è circondata da valli.
Il castello di Valle rimase comunque il centro di tutte le fortificazioni
poste a protezione della strada consolare. Venne, però, talvolta
chiamato, più giustamente, Vallo.
Nei dintorni furono scoperti grandi gruppi di tombe, presumibilmente degli
abitanti dell'antico castelliere, del quale però non esiste alcuna
prova in quanto il terreno nei secoli è stato rimosso più
volte; certo le numerose tombe trovate indicano che in quest'area vi fu
una popolazione, in epoca preromana, piuttosto consistente.
Le tracce d'epoca romana indicano che a Valle, oltre le guarnigioni, vivevano
famiglie benestanti proprietarie di predii e di ville ormai scomparse;
nell'agro vallese, di questi possedimenti sono rimasti solamente i toponimi
talvolta corrotti.
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