istria_dalmazia trogir traù
Traù - Trogir  
Turismo  
MONTONA
POLA
RAGUSA
ROVIGNO
SEBENICO
SPALATO
TRAU'
VALLE
VERMO





istra_dalmazia sibenik loggiaSpalato
Galleria Fotografica.

La Spalato romana fu la sede della sfarzosa villa-palazzo dell'imperatore Diocleziano, fatta costruire nel 293 d.C. Nei secoli successivi, gli abitanti della vicina Salona, già colonia greca ed in seguito popolosa città romana, per sfuggire alle incursioni degli Avari e degli Slavi, si rifugiarono nelle sue rovine, fondando così la città di Spalatum.
Successivamente si susseguirono vari domini: l'Impero Bizantino, da cui la Città riuscì man mano a ritagliarsi una certa autonomia, il Regno Croato, il Regno Magiaro-Croato (nel contesto dei quali S. mantenne la sua autonomia comunale), pochi anni di indipendenza, la Repubblica di Venezia (la cui influenza durò per quattro secoli fino al 1797, lasciando in eredità numerose vestigia), l'Impero di Francia, l'Impero Asburgico. L'Impero Ottomano non riuscì invece mai a conquistarla.
L'influenza italica si fa sentire tramite gli scambi commerciali e grazie al persistere nei secoli di un forte nucleo di popolazione italofona, tanto che per gran parte del periodo austriaco, l'Italiano era la lingua più utilizzata in città dall'aristocrazia e dalla più ricca ed influente borghesia, mentre la piccola borghesia, gli artigiani, le campagne erano quasi esclusivamente croate.
Nella seconda metà del 1800 il forte sentimento di appartenenza nazionale che invase tutta l'Europa giunse anche a Spalato; vengono fondati giornali, circoli e movimenti irridentisti italiani e croati.
Nella popolazione croata si ridestò lo spirito nazionale ed a partire dal 1882 (con la caduta della Giunta retta dal Partito Autonomista di Antonio Baiamonti) Spalato venne governata da partiti filocroati (puntari) che avevano raggiunto ormai la maggioranza, relegando i partiti filoitaliani (tolomaši) ad una minoranza, che vide diminuire progressivamente la propria influenza in città.
Con la dissoluzione dell'Impero asburgico in seguito alla Prima Guerra Mondiale, Spalato (dopo un breve periodo in cui fu amministrata militarmente dall'Italia) entrò a far parte del Regno di Jugoslavia (denominato "Regno dei Serbi, Croati e Sloveni" fino al 1929), con il successivo esodo di gran parte della popolazione italiana. Le istituzioni scolastiche italiane vennero chiuse.
L'occupazione da parte dell'Italia fascista nel periodo 1941-1943 fu drammatica per la popolazione croata, spingendo molti spalatini ad entrare nel movimento partigiano. Dopo la caduta del Fascismo in Italia e fino alla fine della guerra, Spalato passò sotto il controllo degli Ustascia, della Germania nazista ed infine dei partigiani del maresciallo Tito.
Nel dopoguerra Spalato fu restituita alla Jugoslavia, alla Repubblica Socialistica di Croazia, e dalla dissoluzione di Jugoslavia in giugno 1991 fa parte della Croazia.
In città, nonostante tutte le vicende storiche, è ancora presente una piccola ma radicata minoranza italiana che dai primi anni '90, subito dopo la dissoluzione della Jugoslavia, si è costituita ufficialmente in "Comunità degli Italiani". Spalato è inoltre sede di un Consolato Italiano molto attivo nella tutela e valorizzazione della cultura e del patrimonio Latini, Veneti ed Italiani del territorio, è stata aperta pure una sede della Società "Dante Alighieri", anch'essa molto attiva in ambito culturale.
(da: Wikipedia)