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Rovigno
Galleria Fotografica.
... La cittadina sorse in epoca romana su un'isola rocciosa a forma d'uovo,
che fu unita alla costa nel 1763, interrando il canale che divideva Rovigno
dalla terraferma. Nel VII secolo apparve con il nome di Ruvignio, passò
ai bizantini e poi ai franchi; nel 1283 entrò a far parte dei territori
di Venezia e vi rimase fino al 1797.
Nel Medioevo fu dotata di doppia cinta muraria, rinforzata dai veneziani
nel XV secolo, ora in gran parte scomparsa.
Nella piazza antistante al molo si trovano l'Arco dei Balbi (1680), antica
porta della città, la Torre dell'Orologio in stile tardorinascimentale
e la loggia del 1680, ora Museo Civico, ricco di opere d'arte del XVIII
secolo di scuola veneziana e opere di artisti croati contemporanei.
Sulle stradine che si diramano dalla piazza si affacciano edifici barocchi
e rinascimentali, molti dei quali sono lambiti sul retro dal mare.
Sull'abitato domina il Duomo, dedicato a Santa Eufemia (Sv. Eufemija),
sorto in epoca paleocristiana e ricostruito nel 1736; l'interno a tre
navate è ricco di tele di pittori Veneti e nell'abside di destra
si trova un sarcofago romano contenente le spoglie della santa.
A lato della chiesa si alza il campanile alto 61 metri, modellato su quello
veneziano di San Marco, con una statua in rame di Santa Eufemia sulla
sommità. Nella parte orientale della città nuova si trova
il battistero della Santissima Trinità (Sv. Trojstvo) del XIII
secolo. Lungo la riva settentrionale l'Istituto di Biologia Marina, fondato
alla fine del XIX secolo, ospita un interessante acquario. Nelle vicinanze
si trova l'Isola Rossa (Crveni otok) costituita da due isole collegate
da un terrapieno, con i resti di un'abbazia benedettina di età
preromanica.
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