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Ragusa
Galleria Fotografica.
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... Posta su un lembo di terra benedetta, Ragusa evidenzia una miriade
di tracce che esprimono l'afflato di una storia antica e della contemporaneità.
Molti l'hanno conosciuta, sono arrivati, nati, partiti, scomparsi o rimasti
per sempre.
Sotto l'aspetto cronologico la sua storia inizia nel VII sec., più
esattamente nel 614 circa, quando un gruppo di fuggiaschi da Epidauro,
Cavtat, costituì sulla penisoletta di Laus un abitato: l'odierna
Ragusavecchia (Cavtat).
Sulle sue rocce nel I sec. c'era un piccolo agglomerato (castio) da cui
venivano sorvegliate le vie marittime.
Anche se mancano reperti probanti, Epidauro risulta sede abitata in tempi
molto antichi, secondo alcuni storici sarebbe stata fondata dai Greci
nel VII sec. a.C. Al tempo dell'Impero romano era un centro commerciale
sviluppato, al culmine della propria potenza.
Altrettanto incerto è che la vetusta Epidauro fosse stata distrutta
da un terremoto alla metà del IV sec. e che parte di essa fosse
stata sommersa dal mare.
Indebolita, la città fu conquistata e distrutta dagli Avari e dagli
Slavi, mentre gli abitanti sopravvissuti si rifugiarono nel circondario
e sulla rocciosa Laus.
Recenti ricerche archeologiche confermano però che anche prima
dell'arrivo dei fuggiaschi da Epidauro il sito era abitato.
Così, da quel primo nucleo, protetta dal mare e dal retroterra,
ai piedi del Monte Sergio (Srd) si sviluppa la nuova città di Ragusium-Dubrovnik.
Nel IX sec. diventa centro urbano sviluppato e fortificato, tanto da
poter opporre un'efficace resistenza a un assedio dei saraceni durato
quindici mesi.
Rimarrà quindi in mano a Bisanzio fino allo scadere del sec. XII.
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