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Pola (in croato e serbo Pula) è la principale città dell'Istria, la penisola situata a cavallo tra tre stati (Italia, Slovenia e Croazia). Nel 2001 la popolazione cittadina era di 58.594 abitanti. È sempre stata una città portuale importante. Tra le attività industriali prevalenti, l'industria alimentare, i cantieri navali e i cementifici. Il monumento più importante è l'Arena (anfiteatro romano), che è il simbolo della città.
La storia della città è complessa e affascinante. Fu città romana e, successivamente, bizantina. Nel 1177 si costituì in libero comune; successivamente, fece parte della Serenissima Repubblica di Venezia per quasi cinque secoli; subì anche un terribile assedio da parte dei genovesi nel 1379. Dopo il Congresso di Vienna fu assegnata all'Impero Austriaco, che ne fece un porto navale militare di primaria importanza e permise una pacifica convivenza degli italiani (che costituivano la maggioranza in città) e i croati (che abitavano prevalentemente nelle campagne). Dopo la Prima Guerra Mondiale passò sotto la sovranità italiana fino all'8 settembre 1943. Per due anni fu di fatto annessa alla Germania nazista, fino alla fine del conflitto, quando fu conquistata dall'esercito di Tito. Nel 1947 venne assegnata alla Jugoslavia, e dal 1991 fa parte della Repubblica croata.
Prima della seconda guerra mondiale Pola era prevalentemente abitata da italiani (85% della popolazione), ma a seguito dei numerosi eventi bellici e dell' avvento del comunismo titino la maggior parte degli italiani ha lasciato la città per trasferirsi a Trieste e nel resto dell' Italia. Secondo il censimento del 2001 la popolazione di Pola è pari a 58.594 di cui 5.850 italiani (10% della popolazione totale), la comunità degli italiani di Pola, che ha sede in via Carrarina è il punto di ritrovo per tutti gli italiani del comune.
Anche gli esuli da Pola hanno continuato a ritrovarsi e hanno costituito un'associazione denominata "Libero Comune di Pola in esilio". Tra i polesani che si sono fatti strada si possono ricordare le attrici Alida Valli e Laura Antonelli, il cantante Sergio Endrigo, lo scrittore Giovanni Arpino.
Pola, dopo numerose richieste è ufficialmente diventata una città ed un comune bilingue: Grad Pula - Città di Pola.
Il dialetto italiano di Pola è una varietà di veneto, piuttosto simile al triestino ma con una cadenza caratteristica.
La città è servita da un areoporto e da una stazione ferroviaria, capolinea dell'unica tratta istriana. Il porto è servito da diverse linee di navigazione.
(da: Wikipedia)