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VISIGNANO - VISNJAN

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Consigli utili.
Il centro storico con la sua piazza offre uno spettacolo unico che permette, dall'interno della loggia veneziana, di ammirare un ampio tratto della costa parentina.
La chiesetta di Sant'Antonio Abate con affreschi del 1300, meriterebbe una visita. Anche in questo caso non ci è stato possibile capire come fare. E' un peccato che non venga offerto ai turisti la possibilità di ammirare questi capolavori.
Visignano è noto anche per l'osservatorio astronomico specializzato nella scoperta degli asteroidi. Forse anche per questo nel giordino del paese si trova una splendida meridiana armillare.

Si arriva a Visignano, tipico paese medioevale, provenendo da Visinada o da Montona lungo la "strarea" o strada regia passando per la Crosera di Tizzàn e costeggiando il lato sud della collina denominata Monticoli o Monticelli, dove si trova il cimitero del paese.

Si sale al centro storico situato sulla sommità di un'altura partendo dalla piccola chiesa di S. Antonio abate. La via, che tutti i Visignanesi chiamavano Borgari è una contrazione di 'salita al Borgo', un tempo detta anche via San Marco. E' una via stretta, in salita, con l'antico selciato calcareo lucido per l'uso nei secoli, fiancheggiata da case barocche del XVII e XVIII secolo; queste sono state nella maggior parte restaurate ma quelle più interne sono ancora abbandonate, con le occhiaie vuote.

Si arriva all'ingresso della piazza del Castello, l'ex piazza S. Marco, passando sotto un arco ribassato, sopra il quale un leone marciano con il libro aperto ricorda l'appartenenza di Visignano alla Serenissima; fu posto nella muratura della porta nel 1517. L'arco fu ricostruito nel XVII e nel XVIII secolo; a sinistra di questo sorgeva una torre fortificata con il sigillo comunale.

L'ex piazza S. Marco, centro di Visignano, che i suoi abitanti chiamano Olimpo, è rimasta tale e quale come i Visignanesi l'hanno lasciata mezzo secolo fa. Vi si trovano la grande chiesa sul lato orientale, il campanile e la loggia veneziana chiudono il lato nord, la cisterna comunale è situata sul lato occidentale mentre le case che chiudono la piazza sul lato meridionale abitate da gente nuova che non sa nulla della storia di questo paese, hanno ancora i loro vecchi intonaci colorati ma decadenti.

La grande chiesa parrocchiale, in stile neoclassico, con un superbo colonnato sulla facciata che sostiene il timpano nel quale è raffigurato l'Occhio di Dio, a somiglianza dei templi antichi, è dedicata ai patroni della cittadina, i Santi Quinto e Giuditta. È volta ad occidente e prospetta l'Adriatico che si vede in lontananza; fu costruita negli anni 1830-33 sui resti di una chiesa più antica che portava un campanile a vela. All'interno contiene quattro altari laterali in marmo, oltre all'altare maggiore; il tesoro della chiesa è rappresentato da un oggetto d'arte interessante: una pianeta a trapunti di seta, con manipolo, un lavoro delicatissimo. Nella chiesa si trovano le pale della "Madonna con i Santi" ed i "Tre Santi" opera di maestri sconosciuti, mentre la "Madre di Dio" del 1859, è del Ventura ...

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