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PORTOLE - OPRTALJ

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A questa cittadina, posta su un alto colle, si arriva da Trieste lungo l'antica via "Sclavorum" che prosegue per Montona e Pisino, oppure da Buie, da cui dista 27 km, attraverso il pianoro carsico che si estende a nord ovest di Portole. E' un po' lontana dalle principali vie di comunicazione ma merita senz'altro una visita.

In cima alla salita, all'altezza di 385 metri, si arriva su un piazzale, chiamato il Belvedere, sul quale sorgono grandi ippocastani e dal quale si possono ammi­rare verso occidente gli orti sottostanti e le rigogliose colline, tutte terrazzate. In mezzo al belvedere sorge un pilo portabandiera Veneto in pietra Il pilo fu costruito nel 1619 mentre l'iscrizione incisa sulla pietra è stata scalpellata.

Proseguendo dopo il belvedere si trova la Loggia veneta rinascimentale, ora ridipinta in rosso Venezia, ove il podestà amministrava la giustizia. La Loggia non ha più murati sulla facciata verso il bel­vedere né la lapide né il leone di S. Marco datato 1520. Internamente è stato formato un piccolo Lapidario che contiene delle iscrizioni romane e medievali. Vi sono pure due stele in pie­tra: sulla prima, una colonnina confinaria, è scolpito un bel leone di S. Marco, datato 1686, con una scritta; anche la seconda porta scolpito un leone, ma di stile barbaresco, con uno stemma posto sotto al leone con le lettere Z.P. ai lati, sotto ancora le lettere C. F. seguite dal nome Rizmanech, senza data. Quest'ultima stele è un cippo confinario del bosco di Montona. Sopra il portale d'entrata alla loggia è posto uno stemma e la data 1756, anno del restauro. Di fronte alla loggia si trova l'arco a volta della porta principale delle mura, rifatta nel 1756, sotto l'ex fòndaco.

Dalla pianta della città risulta chiara la rete cittadina medioevale; ancor oggi il visitatore, attraversando le stradicciole, spesso sormontate da volte, arriva nelle piazzuole inondate dal sole. Queste strette calli selciate confluiscono nella piazza principale, una volta intitolata al re d'Italia, Vittorio Emanuele III.

(segue ...)