Spalato- Split  
Paesi & Città  
NUOVE LOCALITA'
ALTURA
CANFANARO
CAVRANO
CRISTOGLIE
DIGNANO
FASANA
GALLESANO
GIMINO
LAVARIGO
LISIGNANO
MEDOLINO
MONTICCHIO
NESAZIO
POLA
POMER
PORTOLE
PROMONTORE
S.PIETRO IN SELVE
SANVINCENTI
SICHICI
SISSANO
VALLE
VERMO
 





SAN LORENZO DEL PASENATICO - SV. LOVREC

FOTO GALLERY
LEGGI LA PRESENTAZIONE

 

Consigli utili.
Il borgo è veramente magnifico. Ci si può tuffare in atmosfere medioevali lungo le strette viuzze ancora in terra battuta che seguono l'andamento concentrico delle mura di difesa.
La basilica con gli antichi affreschi dell'abside si dovrebbe poter visitare durante le cerimonie religiose (la messa della domenica).
Anche la chiesa di San Biagio con suo ciclo di affreschi del 1460, che si trova davanti alla Porta Grande, meriterebbe una visita (peccato non siamo riusciti a capire come fare)!

Ancora un paio di secoli or sono per chi percorreva la strada che da Trieste conduce a Pola, San Lorenzo appariva a somiglianza di Monteriggioni, quel bel paese che torreggia sulla strada Firenze-Siena, ricordato da Dante. Infatti, come il borgo toscano, anche San Lorenzo si presentava con la sua cinta fortificata e le sue nove torri che si alzavano lungo il perimetro del paese. Ciò era consono alla sede della massima autorità militare e giuridica dell'Istria veneta.

Oggi San Lorenzo, che presenta una pianta ogivale impostata su uno schema concentrico, conserva in modo eccezionale le sue formidabili mura di difesa, comprese le torri, anche se queste sono state in parte demolite, e solamente la torre campanile si alza tuttora ancora al di sopra del borgo. Vi sono ancora tre accessi alla parte centrale ed antica del paese; verso nord l'accesso è stato allargato abbattendo la porta di un tempo, chiamata Porta Piccola, ed un tratto di mura. Qui si apre una piazzetta e si trova la casa Frigerio con una finestra secentesca trilobata.

Un secondo ingresso si trova nella parte sud delle mura, attraverso un arco rotondo, nella posizione in cui un tempo esisteva una torre, mentre un terzo accesso si trovava un po' più ad ovest dell'attuale, chiuso da una bassa costruzione esterna alla cinta.

Il più interessante è l'ingresso alla borgata posto più ad est, chiamato Porta Grande, dove la cinta forma un angolo retto. È formato da un arco gotico, ogivale e dentellato, con una chiave di volta rappresentata da un mascherone con le orecchie pendenti, simile a quella, detta di Attila, che si trova alla Madonna dei Campi a Visinada. Ai lati degli stipiti, due iscrizioni patriottiche, poste dopo la prima guerra mondiale, sono state scalpellate nel secondo dopo­guerra. Esiste, invece, ancora il leone di San Marco posto sopra l'arco, del 1530, in campo quadrato, accucciato in maestà od in "moleca" e con il libro chiuso: ai suoi lati campeggiano gli stemmi dei Loredan, dei Moro e dei Grimani e sotto quest'ultimo un'epigrafe murata porta impresse le parole "Vidistis, Videtis, Videbitis" che significa "vedeste, vedete e vedrete", poi F.M. e l'anno 1546.

Sugli stipiti dell'arco sono visibili le misure del doppio braccio di lana, del braccio di seta ed il foro ove era attaccata la "berlina". La porta fu abbattuta e ricostruita nel 1905 ...

Vai alla presentazione completa ...