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MOMARANO - MUTVORAN

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Consigli utili.
Per visitare la chiesa bisogna farsi accompagnare da una signora (la custode) che abita nella casa subito sotto. E' straordinario come questo minuscolo paese di agricoltori abbia una chiesa imponente che contiene un vero capolavoro: il più bello degli altari rinascimentali della Croazia, realizzato dall'intagliatore veneto Paolo Campsa agli inizi del '500.

Il suo vero nome è Momarano mentre oggi è volgarmente chiamato Momorano. Momarano deriva da Castrum Mons Marianus, così citato nel 1150. Fu detto poi, nel 1299 Castrum Momarani in ecclesia Sancte Marie.

Monte Mariano ricorda naturalmente S. Maria Maddalena, protettrice del borgo, alla quale fu dedicato sia un laco, sia la valle sottostante, sia la chiesa parrocchiale. Non è noto, purtroppo, il nome illirico del castelliere preistorico a doppia cinta che aveva sede su questo sperone e che si sporge a balcone sopra la valle carsica, posta 100 metri più in basso, che è detta della Maddalena ma anche, nella parte più bassa, valle Badò, o Budava, come la chiamano i Croati. Considerata la posizione difensiva caratteristica di una fortezza e la vicinanza di numerosi antichi abitati nel suo territorio, potrebbe trattarsi dell'oppido istriano di Faveria, di cui si conosce l'esistenza ma non ancora il sito, distrutto nel 177 a.C. da Claudio Pulcro.

Certamente i Romani, dopo la conquista, eressero un loro castro per controllare la strada consolare che da Pola conduceva in Liburnia scendendo sul canale d'Arsa in valle Blas dove si traghettava fino alla sponda opposta, in un luogo che ancora oggi si chiama Traghetto. Appena in epoca imperiale fu eretto il ponte a Barbana per il superamento della valle del fiume Arsa.

Il castello di Momarano, uno dei più antichi della penisola istriana, fu da sempre un punto strategico importante, perché difendeva l'interno della penisola da eventuali invasioni dal mare oltre a dominare la valle che conduce a porto Badò e a chiudere anche gli accessi orientali al fertile agro polese. Anche i Bizantini lo usarono quale fortezza ed infatti, durante le terribili scorrerie avaro-slave che seguirono a cavallo del VI e VII secolo, Momarano fu preso d'assalto da queste bande ma sostenne una valorosa difesa e fu uno dei pochi luoghi che non furono presi e saccheggiati. Sembra che il castello che dominò la zona per tanti secoli sia stato eretto nel V o VI secolo. Le mura altomedioevali del castello vennero costruite direttamente sui ciclopici bastioni preistorici ed una triplice porta era l'unico accesso al borgo. Nel IX secolo Momarano passò sotto l'influenza dei vescovi conti di Pola; poi, nel secolo successivo, nel 996, divenne feudo dei patriarchi d'Aquileia i quali confermarono i diritti del vescovato di Pola su questo castello ...

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