| Consigli utili.
Per visitare la chiesa è necessario farsi aprire dal parroco. La canonica si trova sulla destra della chiesa sopra il colonnato d'ingresso a palazzo Loredan (è un giovane parroco di origini brasiliane molto disponibile).
La cappella di Sant'Antonio Abate, tra le più antiche dell'Istria, si trova davanti alla Porta Grande attualmente è in restauro (affreschi del XIV).
Sull'originaria via, di epoca romana, che da Pola sale verso la costa liburnica, s'incontra la cittadina chiamata Barbana d'Istria, che dall'alto del canale dell'Arsa domina la sua valle e quella di Carpano, che scende da Albona.
Questo antico paese era, un tempo, compreso in una cinta muraria fortificata della quale restano alcune vestigia: rimangono i resti delle mura perimetrali che affiancano le due porte di accesso al borgo medioevale oltre a due torri, una rettangolare ed una rotonda, che fiancheggiavano il corpo del castello e che si contrapponevano ad altre due torri quadrate, una delle quali si trovava dove ora c'è il campanile.
Il primitivo castello sorse, probabilmente, intorno al Mille, quando fu realizzata quella linea arretrata di difesa dalle invasioni delle tribù barbariche dell'est, che formava una continuità con i castelli e le rocche dell'alta valle dell'Arsa. Sembra sia stato eretto sull'area di un'antica abbazia, probabilmente benedettina, sorta nell'VIII secolo e poi abbandonata.
Questo castello, che fu poi distrutto nel XIV secolo, era di dimensioni più modeste rispetto a quello attuale. Ancora oggi, si entra nel borgo medioevale attraverso la Porta Grande o Maggiore volta ad ovest e quella Orientale.
La prima, della fine del XVI secolo, è ad arco rotondo, formato da grosse pietre bugnate; sopra il portale spicca lo stemma dei Loredan, uno scudo con sei rose sormontate dal corno ducale. Qualche altro stemma di questa illustre famiglia veneziana si trova sulle facciate delle case del borgo. La seconda porta, quella orientale, verso la campagna, coeva della prima, anch'essa ad arco rotondo, è ricavata dal muro di cinta, piuttosto esile, tutto in calcare ad opera incerta, e sormontata da merli ghibellini; sono merlature più simboliche che reali. La porta potrebbe essere stata rifatta in epoca più recente ...
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