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La
sede della Comunità degli Italiani di Pola è situata in pieno centro
storico, a ridosso delle antiche mura civiche. Vi si accede attraverso
l'antica e suggestiva Porta Ercole, anch'essa segmento delle vecchie
mura. Costruita nel I° sec. a.C., questa porta è il più antico monumento
romano conservatosi fino ad oggi. L'attuale edificio centrale venne
costruito tra il 1900 e il 1901 ed era all'epoca un moderno e lussuoso
ristorante lo Stadt Pilsen.
Dalla struttura originaria di inizio secolo si sono poi sviluppate
tutte le successive modifiche architettoniche e funzionali, le più
importanti delle quali sono avvenute dopo la seconda guerra mondiale,
quando gli spazi passarono in usufrutto al Circolo Italiano di Cultura.
Si trattò di lavori eseguiti sulle ali dell'entusiasmo e del lavoro
volontario di molti soci e simpatizzanti. La prima grande ristrutturazione
si realizzò nel 1948 con la costruzione di una nuova ala a destra
della scalinata. Ulteriori ampliamenti risalgono agli anni tra il
1965 ed il 1972.
La
ristrutturazione delle sede sociale della Comunità di Pola, costata
circa 3 miliardi di lire, è stata possibile grazie al finanziamento
del Governo italiano.
Il 3 marzo 1992 la Giunta della Comunità Italiana
approvava il "Programma di ristrutturazione e ampliamento". I lavori
sono iniziati il 22 settembre 1997 per concludersi nel dicembre
1999. Il progetto si deve allo studio Atelier Arca di Pola. La superficie
utile è aumentata di 533 m2.
L'importanza storico - archeologica dell'area in
cui si trova la sede comunitaria è nota da sempre tanto che durante
i vari lavori eseguiti in questo secolo sono stati portati alla
luce molti reperti archeologici. Con l'attuale ristrutturazione
sono stati ritrovati un mosaico, un tratto della strada romana che
conduceva verso il Castello. E' venuto alla luce pure un dettaglio
del cornicione della parete nord dell'edificio che è stato inserito
nel nuovo atrio d'ingresso.
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