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MA VERRANNO
Ma verranno altri giorni
e nuove stagioni
e secoli tumultuosi e placidi:
ancora ascese e cadute
dell'umana stirpe
che muterà costumi e linguaggi
feconderà la terra con lagrime e sangue
sfiderà lo spazio senza limiti
obliando e ricreando la sua storia
incurante dell'ultimo destino.
E forse, anzi è certo,
altre civiltà subentreranno
alla nostra favola breve,
come noi fummo alterni
a innumerevoli mondi.
Ma tutto questo è un gioco del caso,
o le sembianze mutevoli
proiettano vagamente l'idea
generata da Colui che è?
Ora so, io lo so
che risposta mi è vicina:
sarà la luce dell'eterno
quando gli occhi si chiuderanno al sole,
o l'assenza di lume nella quiete infinita.
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