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QUASI UNA DEDICA *
Gino,
di te mi resta immagine viva
l'amicizia non detta ma riscritta
in pagine dense d'amorosi sensi,
le tue liriche sparse su foglietti
privi di orpelli
nella raggiunta purità espressiva,
infine quei fortuiti saluti
appena in tempo mentre ti avviavi
alla corsia di una lunga ambascia.
Ma se il poeta muore, la poesia
non cessa. E che ci vale?
Cos'è di noi quando solo avanza,
ed è per poco, una cara memoria
che prosciuga il pianto?
Presto, così lo spero,
anch'io verrò agli ignoti lidi
e non reco rimpianti,
ma l'attesa di quiete, dolce
all'oblio della mia vicenda.
*Al poeta Gino Brazzoduro
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